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Niente tagli alle pensioni d’oro (che potrebbero rientrare, però, come emendamento in Parlamento) e via dal testo i 100 milioni in più per il fondo famiglia (anche se le risorse non vengono cancellate). Salta anche la tassa sulla pesca sportiva, mentre a Palazzo Chigi arriva Investitalia, struttura per gli investimenti pubblici e privati. Sono le principali novità contenute nella manovra di bilancio che, dopo la firma del presidente Mattarella, è arrivata in Parlamento. La nuova bozza del ddl di bilancio - 108 articoli per 77 pagine - approderà in Aula alla Camera fra il 29 e il 30 novembre. Ecco di seguito i principali contenuti.

A Palazzo Chigi arriva Investitalia

Investitalia sarà alle dirette dipendenze del premier e opererà in raccordo con la cabina di regia Strategia Italia prevista dal decreto Genova. La struttura di missione avrà in dote 25 milioni all’anno dal 2019 «per il supporto alle attività del premier di coordinamento delle politiche in materia di investimenti pubblici e privati».

La dotazione per reddito di cittadinanza e riforma Fornero

L’articolo 21 del ddl Bilancio si occupa dei fondi per l’introduzione in Italia del reddito e della pensione di cittadinanza, bandiera elettorale M5S, e la revisione della legge Fornero, voluta dalla Lega. La dotazione per le due misure - che saranno messe a punto con separati ddl - è di 9 miliardi l'anno, ma nel 2019 la maggiore spesa prevista si attesta a 6,8 miliardi, il resto arriva dai fondi già stanziati del Reddito di inclusione (ReI) che saranno inglobati. Analogo impegno - 6,7 miliardi - è previsto nel 2019 per gli interventi sulle pensioni mentre lo stop agli aumenti Iva che sarebbero scattati il primo gennaio impegna 12,471 miliardi di risorse.

Giro di vite per Regioni che non riducono i vitalizi

Sale all’80% (rispetto al 30% fissato nelle precedenti bozze) il taglio dei trasferimenti alle Regioni che non riducono i vitalizi. Le amministrazioni avranno 4 mesi di tempo per riportare la disciplina di pensioni e vitalizi al metodo contributivo. Termine che potrà arrivare a 6 mesi in caso servano modifiche statutarie. Dai tagli restano comunque esclusi i fondi per sanità, scuole per disabili, trasporti e altri servizi essenziali.

Manovra, terreni gratis con il terzo figlio in arrivo

Nasce la centrale per gli investimenti

Dal primo gennaio 2019 arriva la “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche”. Ci lavoreranno 300 persone - scelte da una commissione il cui presidente è designato dal premier - e composta da 4 membri rispettivamente individuati dai ministri del Tesoro, del Mise, delle Infrastrutture e degli Affari regionali.

Stop alla tassa sulla pesca sportiva

Sparisce dal testo il contributo annuale da 10 a 100 euro per praticare la pesca «non professionale per fini sportivi e ricreativi a mare». La norma, prevista nelle prime bozze, stabiliva una sanzione di 51 euro per chi violava gli obblighi.

Niente soldi per le buche di Roma

Niente da fare per i 180 milioni di euro in 3 anni chiesti da ministero Infrastrutture e Campidoglio per riparare le buche delle strade nella Capitale. La richiesta, che prevedeva «l’erogazione diretta a Roma Capitale di 60 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021» è stata rifiutata.

Voucher per consulenze 4.0 nelle Pmi

Per le pmi arriva un contributo a fondo perduto fino a 40mila euro (nel 2019 e nel 2020) per le consulenze specializzate sulle tecnologie 4.0. In caso di reti di imprese, il contributo massimo arriva fino a 80mila euro.

Misure per il Mezzogiorno

Si estende l’incentivo “Resto al Sud”, con il limite per l’accesso fino a 45 anni di età e l’apertura ai professionisti. E viene sbloccata la regola - fissata dal precedente esecutivo - che impone il 34% minimo di investimenti ordinari al Sud.

Al made in Italy 110 milioni, fondi per blockchain e Internet

Vengono confermati i 110 milioni di finanziamento in due anni per il Piano straordinario made in Italy. Sono rifinanziate, poi, le agevolazioni per attrarre investitori esteri: si tratta di 5 milioni per il 2019 e di 75 milioni sia per il 2020 che per il 2021. In arrivo anche 15 milioni di euro l’anno per il triennio 2019-2021 per progetti di intelligenza artificiale, blockchain, Internet.

Stretta sulle spese militari

Il ministro della Difesa dovrà tagliare 60 milioni di euro all’anno dal 2019 e ulteriori 531 milioni di euro nel periodo che va dal 2019 al 2031. La «rideterminazione dei programmi di spesa» dovrà essere conclusa, di concerto con il Mef, entro il 30 gennaio 2019.

Meno fondi per l’apprendistato

Spunta un taglio degli incentivi per i contratti di apprendistato. Nel nuovo testo si legge infatti che i fondi stanziati sono di 5 milioni l’anno per il 2019, il 2020 e gli anni successivi. La precedente manovra aveva però previsto uno stanziamento di 15,8 milioni per il 2019 e di 22 milioni per il 2020, che ora viene appunto ridotto a 5 milioni per entrambi gli anni.

Fonte Il Sole 24 Ore